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POSITANO

POSITANO

Le origini di Positano si perdono nella notte dei tempi, dove si confondono storia e leggenda. Il mito vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare, per amore della ninfa Pasitea. I Fenici e Greci, nei loro viaggi verso Occidente, dovevano conoscere questa contrada, allora forse abitata da Oschi o Piceni. All'epoca dei Romani, Positano era il luogo da cui l'imperatore Tiberio si riforniva della "farina sicura", non fidandosi dei prodotti che trovava sull'Isola di Capri, perchè temeva le congiure. Nel IX secolo il paese si sviluppò attorno all'Abbazia Benedettina di S. Vito, e solo in seguito si è popolato, quando le incursioni dei Saraceni, nel 915 d.C., costrinsero gli abitanti delle zone limitrofe a scappare e cercare rifugio qui. La cittadella risente di questi vari influssi in molti elementi dell'architettura. Durante il periodo delle Repubbliche Marinare viene saccheggiata dai Pisani, e cambia la propria architettura edificando strutture per la protezione dell'agglomerato urbano dagli invasori, che venivano dal mare. Vennero perciò edificate mura di protezione, vie strette e sinuose, case arrampicate lungo la costa ad un altezza difficile da raggiungere e in posizioni strategiche. Positano divenne inoltre un centro d'intensi traffici marittimi, concorrente perfino di Amalfi tra il XV ed il XVII secolo. In seguito fu feudo di alcune ricche famiglie napoletane, e solo alla fine del 1700 tornò città regia. Poi cominciò il declino demografico che continuò fino all'inizio del Novecento, quando fu "scoperta" dai Tedeschi, Inglesi e Americani. Dopo la prima guerra mondiale, Positano divenne meta preferita di artisti e letterati russi e tedeschi che la elessero a loro dimora potendo in essa godere di pace e tranquillità e, dopo la fine della seconda guerra mondiale, pittori, registi, scrittori, ammaliati dalla magica atmosfera, attratti dalla bellezza di Positano, sedotti dallo stile di vita dei pescatori, ristrutturarono casupole, conventi, costruirono ville e crearono rifugi dorati dove oggi è possibile soggiornare (Villa Carmela, Villa Partenope, Villa Leucosia, Villa Ligia, Appartamento Angela, Appartamento Anastasia, Appartamento Amanda, Appartamento Mare A, Appartamento Mare B, Appartamento Vito, Appartamento Corvo, B&B Porpora).
Da questo momento in poi Positano subisce una nuova ascesa economica che perdura ancora oggi. Fioriscono botteghe e piccole aziende nel settore dell'abbigliamento, divenute così importanti da creare, con il suo stile, la Moda Positano. Gli abiti delle sarte positanesi hanno imposto uno stile riconoscibile con parei e corpetti stringati, vivaci e freschi. Inizialmente a Positano si lavoravano la seta e la tela di iuta, in seguito il merletto a tombolo e solo nel dopoguerra, per merito della fantasia e l'attitudine al commercio degli abitanti, nasce la Moda Positano dall'idea di utilizzare le "pezze", stoffe povere, per creare vestiti, borse e costumi.

 

DA VISITARE
- Chiesa di S.Maria Assunta : conserva al suo interno importanti opere d'arte, tra le quali si distinguono una Circoncisione della fine del XVI secolo e una deliziosa tavola, in stile bizantino, del XIII secolo, raffigurante una Madonna col Bambino. Sul Campanile si può ammirare un lastra marmorea raffigurante l'inquietante e meravigliosa "pistrice", mitologico simbolo di Positano.
- Le isole Li Galli : sono un arcipelago di tre isolotti denominati Gallo Lungo, Rotonda e Castelletto. Secondo la leggenda narrata da Omero, proprio in queste acque blu le Sirene tentarono di attirare Ulisse nella loro trappola. L'identificazione delle Sirene con le isole è frutto dell'arte figurativa greca. Le tre isole, viste da lontano, hanno sempre costituito un punto di riferimento per i marinai. Avvicinandosi però il gioco di correnti e i vortici spingevano le loro imbarcazioni sugli scogli. Questi naufraghi mortali quindi dovevano essere le vittime delle Sirene dal canto fatale, da cui Ulisse riuscì a difendersi poichè avvisato del pericolo dalla Maga Circe. Una ulteriore leggenda narra che le tre Sirene vennero travolte dalle onde e uccise nel tentativo di catturare Ulisse. Già a partire dal 1131 le isole erano chiamate Guallo, cioè Gallo. E nel 1225 Federico II le regalò al monastero di Positano, denominandole tre sirenas quae dicitur gallus, oggi "Li Galli". Il gallo lungo è la più grande delle tre ed è l'unica ad essere stata abitata fin dal tempo degli antichi Romani. Nei secoli successivi, i ruderi furono usati dai Saraceni che sfruttarono la favorevole posizione delle isole per fare le loro incursioni sulla terraferma. Nel 1924 il coreografo statunitense, di origine russa, Leonide Massine fece costruire su quelle rovine una magnifica villa, che l'architetto Le Corbusier abbellì ancora di più. Uno degli ultimi proprietari dell'isola fu il ballerino russo Rudolf Nureyev che acquistò l'isola al prezzo di 3 miliardi e 43 milioni delle vecchie lire. Tra i vari nomi celebri, che hanno soggiornato in questo paradiso, si annoverano: Greta Garbo, la principessa Margharet d'Inghilterra, Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani, Sofia Loren, Jacqueline Kennedy, Onassis, Franco Zeffirelli e tanti altri.

 

EVENTI
- Premio Leonide Massine : il Premio è intitolato al grande ballerino Leonide Massine, che soggiornò a Positano; si tratta di un evento interamente dedicato alla danza, che si svolge sulla spiaggia delle Sirene di Positano, incantevole scenario volto ad accogliere una folla sempre più folta di appassionati. Il premio, che si tiene a Settembre, contribuisce anche a valorizzare i giovani talenti emergenti, segnalandoli all'attenzione della critica e del pubblico.
- Lo sbarco dei Saraceni : la notte del 15 agosto tra canti, musiche e fuochi d'artificio, a mare, avviene la ricostruzione di quello che fu il vero sbarco dei Saraceni, in questo luogo.
- Musica d'estate.


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