Villas Sorrento Coast

CONCA DEI MARINI

Conca dei Marini, piccolo paese della Costiera Amalfitana dal mare si erge fino a quattrocento metri di altitudine offrendo, dalla costa rocciosa del belvedere di San Pancrazio, un paesaggio di rara bellezza. L'arte marinara dei suoi abitanti affonda le sue radici in tempi antichissimi e la sua marina mercantile era di tale eleganza ed efficacia che addirittura si parlava di un attitudine innata, per la marineria, degli abitanti del luogo. Conca era un attivo centro commerciale ed aveva contatti e scambi con paesi dell'intero bacino mediterraneo, incrementando enormemente la fama della Repubblica Amalfitana con la quale conobbe la decadenza, a partire dall'undicesimo secolo. Oggi il paese, sviluppato in prevalenza nella parte alta, offre ottimi e caratteristici servizi di ristorazione. Esso è luogo di turismo specie per chi ama le vacanze tranquille e riservate. Infatti numerose e splendide sono le ville sparse sulla costa (Villa Oriana) e vi soggiornano noti personaggi, alla ricerca di privacy. Conca dei Marini negli anni settanta era il luogo preferito dalla Principessa Margaret d'Inghilterra, che vi giungeva sempre via mare.
Numerose sono le manifestazioni folkloristiche che danno colore e vivacità alla cittadina, durante tutto il periodo estivo.

 

 

DA VISITARE

- Grotta dello Smeraldo : un unicum è la Grotta dello Smeraldo di " dolce color d'oriental zeffiro ", chiamata così perché Il mare all'interno di essa assume un intenso e suggestivo tono di smeraldo, prodotto dalla luce solare che, filtrata dall'acqua, penetra all'interno da un foro sotto il livello del mare. Questo magnifico antro, ampio 60 metri per 30, con altezza massima di 24 metri , è annidato nella silente e solenne baia di Conca, in una piega dell'orlo costiero. Fu scoperto per caso nel 1932 da un pescatore che, in seguito, ha indossato una fascia, che lo glorificava, con la scritta "scopritore della grotta". Alla banchina d'ingresso, una zattera introduce nella spelonca che, come per incanto si trasforma, in un fantastico tempio verde, ricco di cariatidi, figure, cortine e bassorilievi. Questa grotta presenta una caratteristica singolare, quasi unica: unisce in sé gli elementi tipici della grotta carsica con quelli della grotta marina. La Grotta dello Smeraldo ospita al suo interno il suggestivo presepe subacqueo, in ceramica di Vietri, che ogni anno, in occasione del santo Natale, è meta di un nutrito stuolo di subacquei, provenienti da tutta Italia.

- La Torre Del Capo di Conca : la meravigliosa baia di Conca custodisce un altro gioiello; sul suggestivo promontorio detto, Capo di Conca , troneggia fiera e solitaria la "Torre Bianca", una torre di guardia, eretta nel Cinquecento, a testimonianza delle terribili invasioni piratesche e saracene. Fra il IX ed il XVI secolo, infatti, la Costiera è stata oggetto di feroci attacchi saraceni, con periodi di relativa calma, alternati a periodi di recrudescenza del fenomeno. Questa situazione ha lasciato traccia su tutta la costa, con una sequela di torri di avvistamento e di difesa, che, per la maggior parte, furono costruite alla metà del ‘500, quando il vicerè di Napoli, Pedro de Toledo, ordinò di dare un ordinamento globale alle strutture difensive costiere. Le più antiche risalgono al ‘200 e qualcuna è addirittura precedente. La torre di Conca, la più bella della riviera, grazie alla sua suggestiva posizione, è una torre aragonese, perchè di forma quadrangolare, con volte a botte incrociate e spessore della muratura maggiorato sul lato esterno, per sopportare meglio i colpi di artiglieria. Si racconta che un giorno, davanti a questa vecchia costruzione saracena, alcuni abitanti di Conca si accorsero che c'erano due anziane turiste americane inginocchiate. "Che cosa fate in questa posizione?" risposero: "stiamo pregando Dio di farci morire qui ed essere sepolte nella torre. Questo è il posto più bello del mondo!". Furono convinte a desistere da quel tipo di preghiera e negli anni successivi sono ritornate a Conca: questa volta per divertirsi!

- Il Fiordo : detto di "Furore" è un'altra e scoscesa insenatura, ricca di vegetazione e grotte preistoriche, nella quale il mare penetra profondamente, lambendo le acque tranquille della piccola, solitaria e romantica marina. Qui nidificano gli ultimi esemplari di falco pellegrino e qui sopravvive, grazie ad un particolare microclima, la felce termofila "Woodwardia radicans", splendido e raro esemplare di flora relitta dell'era terziaria. Questo fiordo naturale, un tempo borgo ed approdo di pescatori, nel corso del tempo, ha mantenuto il suo fascino antico.

- Il Borgo Marinaio : scorcio panoramico di suggestiva bellezza è il caratteristico ed antico borgo marinaro. Esso è arroccato in una piccola ansa del mare ed è costituito da casette, a filo di mare, come l'antica "maccaronia", con le fondamenta ad arco che emergono direttamente dall'acqua. Le case sono affacciate su una caratteristica caletta, considerata una delle più belle spiagge d'Italia ed essa negli anni '60 annoverava, tra i suoi habitués, la principessa Margaret di Inghilterra, Jacqueline Kennedy, Gianni Agnelli, la Principessa d'Olanda e tanti altri ancora. In questo luogo esclusivo si sono concentrate le ville dei maggiori vip della scena internazionale: le residenze esclusive dei Moet et Chandon, di Carlo Ponti, dei Ruffo e dei D'Urso, del pittore Enotrio Pugliese, della contessa Matilde Visconti Greffi che ospitavano artisti, scrittori, registi di grido. Tutti venivano a bagnarsi in questo mare color smeraldo! Sulla spiaggia c'è una cappellina, dedicata a Santa Maria della Neve (si tramanda che la dedica avvenne dopo una straordinaria nevicata in pieno agosto) ed il 5 di agosto si organizza una suggestiva e folcloristica festa. Dopo la Santa Messa , la Madonnina viene portata solennemente in processione via mare, fino ad Amalfi, con una larga partecipazione di barche, che seguono il suggestivo ed insolito corteo marinaro. Al ritorno viene festeggiata sulla spiaggia, in un tripudio di luci e colori da tutta la popolazione locale, in special modo dai barcaioli e dai pescatori, che chiedono la Sua santa protezione.

- Chiesa di Santa Rosa : All'ingresso del paese, a dominare l'incantevole golfo di Salerno, da Capodorso a Punta Campanella, è la Chiesa e il Convento di Santa Rosa. All'aspetto monastico dell'esterno si contrappone quello ricco, tipicamente barocco dell'interno; inestimabile è il valore artistico di quattro altari lignei e le grate bombate in ferro e legno del coro. In questa chiesa, si trova custodito il capo di San Barnaba compagno di San Paolo nell'apostolato. In questo luogo di serenità claustrale nacque la famosa sfogliatella "Santarosa". Le monache non capirono subito la straordinaria invenzione dolciaria che avevano fatto e che sarebbe diventata tipica della tradizione napoletana. Immediatamente la sua bontà fu apprezzata e le suore, visto il successo, le diedero il nome della loro protettrice.

- Chiesa di San Pancrazio : è ubicata in una zona molto suggestiva e panoramica della Costiera, è circondata da un uliveto bellissimo attraversato da uno scenografico scalèo ricordato dai versi di Alfonso Gatto e dalle tele di Mario Avallone e Clemente Tafuri. Dinnanzi ha un superbo sagrato con maestose piante di palma. Questa chiesa presenta tre navate coperte da volta a crociera, con altrettanti absidi e porte d'ingresso.

- Chiesa di San Giovanni Battista : risalente al 1200 è posta su una sporgenza rocciosa che domina il mare da uno scosceso pendìo. Più confacente ad un castello, la sua particolare posizione l'ha tuttavia salvaguardata dalle incursioni di pirati e saraceni che, in questi luoghi, assalivano e saccheggiavano con ferocia inaudita. La chiesa ha le absidi piatte, con tre navate coperte da volta a crociera e divise da colonnati con grossi pilastri cilindrici in muratura su cui insistono archi a tutto sesto. Nella sagrestia è notevole l'antico pavimento in maiolica e una acquasantiera in marmo. Oggi, nonostante i diversi restauri, la struttura architettonica ha conservato l'antica armonia che trasmette ai visitatori una sensazione di pace. Questa chiesa è meglio conosciuta come la Chiesa di S. Antonio da Padova, protettore di Conca dei Marini, santo molto venerato. Ogni anno, il 13 giugno si festeggia S. Antonio con la festa patronale e la solenne processione che attraversa quasi tutto il paese. In passato, era tanta la devozione al Santo che alle prime luci dell'alba, giungevano dai paesi vicini, gruppi di fedeli in preghiera a piedi nudi, intonando per tutto il lungo percorso, struggenti canti di invocazione. Erano le cosiddette, "zitelle scapellate", ragazze scalze vestite di bianco, che in profonda venerazione e in grande umiltà, si recavano ai piedi del Santo per glorificarlo o chiedere una grazia.

 

 

EVENTI
- 13 giugno : festa patronale dedicata a S. Antonio da Padova, protettore di Conca dei Marini.
- 23 luglio : regata velica per la "Festa del mare".
- 05 agosto : festa della Madonna della Neve, che , ogni anno, in un tripudio di colori e di luci, viene portata, via mare, ad Amalfi, con una larga partecipazione di barche.
- Da maggio ad ottobre : tutti i giovedì concerti di musica classica, nella chiesa di Santa Rosa, organizzati da Ravello Festival.

 


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